Il display da 8 pollici e il modulo operatore da 5 pollici usati separati, ai due lati del bancone. Video muto, senza parlato.
Comunicazione accessibile
La tecnologia serve a far comunicare le persone.Non il contrario.
Rendiamo la comunicazione accessibile a tutti e semplice da usare, senza chiedere a nessuno di imparare un dispositivo nuovo, perché ognuno resti parte di quello che succede intorno: per chi vive una disabilità uditiva, del parlato o visiva, e per le persone anziane.
Come deve essere
Tre condizioni, non tre opzioni.
Ogni giorno conversazioni si interrompono per un motivo tecnico: un vetro allo sportello, il rumore di una sala, una bacheca che nessuno aggiorna. Non tocca alla persona rimediare.
Inclusiva
Quello che viene detto o affisso deve arrivare a tutti: a chi non sente, a chi non parla, a chi non vede bene, a chi non ha dimestichezza con la tecnologia. Non deve servire né competenza tecnica né un dispositivo costoso da procurarsi per conto proprio.
Semplice
Nessun dispositivo nuovo da studiare, nessuna app da installare, niente da sbloccare o accoppiare. Gli strumenti stanno dove serve e funzionano come l'oggetto che sostituiscono: uno schermo al bancone, un foglio al muro.
Non lascia soli
Sapere cosa si mangia oggi, chi compie gli anni, a che ora c'è la messa: sono le cose che tengono una persona dentro la vita degli altri. Quando smettono di arrivare — allo sportello, in famiglia, in una casa di riposo — la solitudine comincia da lì.
7 milioni
Persone che in Italia convivono con una perdita uditiva.
Fonte: EuroTrak Italia (Anovum per EHIMA), Il Sole 24 Ore, 2025
12,4%
Della popolazione italiana: la quota più alta tra i grandi Paesi europei.
Fonte: EuroTrak Italia (Anovum per EHIMA), Il Sole 24 Ore, 2025
28.06.2025
Data da cui si applica lo European Accessibility Act. Per i servizi già in essere il transitorio corre fino al 2030.
Fonte: Direttiva (UE) 2019/882, D.Lgs. 82/2022, 2025
La piattaforma
Oggi la voce. Presto i segni. Poi lo sguardo.
L'ecosistema si estende: le nuove capacità arrivano con accessori che si affiancano ai dispositivi già in uso, sulla stessa infrastruttura.
Attivo
Voce
Il parlato diventa leggibile mentre viene detto, allo sportello e in casa, con un colore per ogni voce.
In sviluppo
Lingua dei segni (LIS)
Riconoscimento della LIS ripresa da una webcam che si aggiunge alla postazione.
In programma
Persone cieche
Estensione della soluzione a chi non vede, con accessori dedicati, sulla stessa piattaforma e con lo stesso perimetro di elaborazione locale.
Le capacità non ancora attive sono indicate come tali e non fanno parte delle installazioni odierne.
Tre contesti
Una missione, tre soluzioni.

Allo sportello
Uffici comunali, accettazioni ospedaliere, banche, uffici postali, farmacie. Due schermi affiancano la conversazione al bancone, e a fine colloquio resta un riepilogo scritto.
Serve a rendere l'ufficio accessibile come chiedono lo European Accessibility Act e la parte sociale dei criteri ESG: è il servizio che si attrezza, non la persona che deve portarsi da casa il modo di comunicare.
Vedi come funziona
In casa
Un dispositivo portatile e autonomo, con batteria integrata e un solo pulsante: assegna un colore a ogni voce e segnala con la luce i suoni che sfuggirebbero.
Serve a seguire una conversazione fra più persone senza chiedere a nessuno di ripetere, e ad accorgersi di quello che succede in casa.
Vedi come funziona
In casa di riposo
Label eInk appese al muro delle case di riposo: menù del giorno, compleanni, attività, orari delle funzioni, messaggi dei parenti.
Servono a tenere gli ospiti dentro la vita della struttura e in contatto con i propri cari — il primo argine alla solitudine — senza chiedere loro di imparare niente.
Vedi come funziona
Quadro normativo
Per i servizi che rientrano nello European Accessibility Act, l'accessibilità è un obbligo.
Lo European Accessibility Act — Direttiva (UE) 2019/882, recepita in Italia con il D.Lgs. 82/2022 — si applica dal 28 giugno 2025 a servizi bancari per consumatori, e-commerce, comunicazioni elettroniche, trasporto passeggeri ed e-book. Chi già erogava quei servizi con prodotti in uso legittimo può proseguire fino al 28 giugno 2030; i terminali self-service già in funzione fino a fine vita utile, non oltre vent'anni dalla messa in funzione.
Le sanzioni del D.Lgs. 82/2022 vanno da 5.000 a 40.000 euro (art. 24). La sanzione fino al 5% del fatturato è quella della legge 4/2004 e colpisce i grandi operatori privati — oltre 500 milioni di fatturato medio triennale — che non ottemperano alla diffida di AgID.
Fonti: Direttiva (UE) 2019/882; D.Lgs. 82/2022; legge 9 gennaio 2004, n. 4.